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    Meditazione per sviluppare la compassione

    “Compassion” da una lezione di Kundalini Yoga di Yogi Bhajan, tenuta all’interno di un campo per le donne, 11 luglio 1986

    Questa meditazione di kundalini yoga specifica per la compassione non l’avevo mai praticata per me.

    In realtà è entrata a far parte della mia Sadhana quotidiana in questi giorni, sulla scia dell’averla proposta come pratica in uno degli incontri settimanali “Le serate del Kirtan”.

    Praticarla insieme agli altri mi ha toccata in modo molto profondo, al punto che non ho potuto resistere e continuare.

    Quello che sento è che porta pace nel mio cuore, che va a nutrire questa zona fisica, sottile proprio dell’area del petto, che mi fa bene, io percepisco una grande leggerezza, gioia, positività, in tanti anni di pratica questa meditazione mi appare come un bellissimo fiore, qualcosa di così prezioso, delicato, ma potente allo stesso tempo, veramente una meditazione speciale.

    Te la suggerisco caldamente se ti accorgi di essere intrappolato in schemi di distanza e giudizio dagli altri, se la tua mente giudicante è potente, se sei spesso in uno spazio sociale di solitudine spirituale, non solo fisica, se il tuo cuore è sofferente, timoroso, impaurito. Anche se sei in una relazione con te stesso priva di empatia, comprensione, accettazione e amore per tutto quello che sei, fai, dici..

    Possibile pratica quotidiana in gruppo

    Insieme ad alcune allieve ci stiamo ritrovando ogni giorno alla mattina e pratichiamo insieme, l’intenzione è quella di arrivare a 40 giorni di seguito, poi ognuna di noi farà la sua scelta se continuare o meno.

    Se vuoi aggiungerti scrivimi a dharmapiaceloyoga@gmail.com, anche solo unirti a noi qualche volta, potrebbe essere per te importante! andremo avanti fino al 26 Marzo 2022.

    Prima di iniziare la pratica della meditazione

    Se hai deciso di praticare questa meditazine e non hai mai fatto il Kundalini yoga, per favore leggi questo post che ho scritto, dove illustro come aprire e chiudere lo spazio dello yoga. Segui il più possibile le istruzioni. https://adharmapiaceloyoga.com/struttura-di-una-lezione-di-yoga-kundalini/

    Brevemente ti ricordo che:

    • è importante aprire con i mantra destinati, e poi alla fine chiudire con gli altri.
    • rispetta la costruzione della meditazione, e non superare i tempi massimi dati.

    Per mantenere il tempo in modo corretto ti suggerisco l’utilizzo di un timer. Io continuo a servirmi del modello che illustro in questo articolo. https://adharmapiaceloyoga.com/praticare-e-insegnare-yoga-con-lutilizzo-del-timer/

    LA MEDITAZIONE

    Leggi attentamente le istruzioni: questa è una meditazione in cui canteri un mantra abbinando questo canto a dei movimenti specifici delle braccia.

    Posizione: siedi in Posizione Facile o Sukhasana con la schiena dritta, con un leggero jalandhara bandha.

    Mudra: incrocia il dito medio (governato da Saturno) sull’indice (governato da Giove) di ciascuna mano. Porta la punta del pollice contro il “monte di Mercurio” che è proprio alla base del mignolo. Mantieni il mudra per tutta la durata della meditazione.

    Focalizzazione: gli occhi sono semplicemente chiusi.

    Mantra: Rakhe Rakhanahaar è il mantra che si canta a voce alta in questa meditazione. Qui trovi maggiori informazioni.

    Movimento e mantra: mentre canti il mantra devi muovere le braccia abbinando il movimento al mantra nello schema di base seguente.

    • 1. Con la prima riga del mantra, le mani sono contro il petto, la destra sopra la sinistra.
    • 2. Con la seconda riga del mantra devi abbassare le braccia in modo che i polsi poggino sulle ginocchia.

    Parte N°1 del movimento e anche chiusura della meditazione.
    Parte N°2 del movimento.

    Questo è il movimento di base che devi abbinare alle varie linee del mantra, ma fai attenzione perchè con l’ultima riga, che si ripete per due volte, devi mantenere le mani in alto contro il petto, e dopo aver recitato le due ultime righe, prima di ripartire con il mantra, abbassa brevemente le braccia e alza di nuovo subito al petto per ricominciare con la prima riga del mantra.

    Lo schema totale di una singola recitazione del mantra comprensivo del movimento sarà quindi così:

    1-RAKHE RAKHENHAAR AAP UBARIAN

    2-GUR KI PE’IRII PAA-EH KAAJ SAVAARIAN

    1-HOAA AÁP DEAAL MANHO NA VISAARIAN

    2-SAADH JANAA KE’ SANG BHAVJAL TAARIAN

    1-SAKT NINDK DUSHT KHIN MAAEH BIDAARIAN

    2-TIS SAAHIB KII TEK NAANAK MANNE MAAHE

    1-JIS SIMRAT SUKH HOE SAGLE DUUKH JAAHE

    1-JIS SIMRAT SUKH HOE SAGLE DUUKH JAAHE

    Quindi velocemente porti giù e poi ritorni al petto pronto per ripartire.

    Musica: ti suggerisco di accompagnare il tuo canto con questa bella versione musicale, anche se dura solo 12 minuti, potrai farla andare a compensare il tempo massimo dei 31:

    Durata: 31 minuti massimo.

    Chiusura: torna con le mani contro il petto e inspira profondamente, tieni l’aria dentro per circa 15/20 secondi mentre contrai Mulabandha (strizza ano, organi genitali e ombelico), espira. Ripeti il ciclo per 3 volte in totale.

    Cautele: per le donne con le meustrazioni e incinte non contrarre Mulabandha.

    Quindi ricordati di chiudere come indicato con il canto di Che il sole di illumini sempre e la vibrazione del Sat nam.

    Commento originale

    L’unica cosa bella che ti rende umano è la compassione. Pensa alla vendetta, alle bugie, alla verità, a Dio, alla grandezza, pensa a qualsiasi cosa, senza di essa, tutto diventa amaro. La compassione è un valore della vita; è potere; è Dio e la meditazione; è vero. la compassione ti da la forza di affrontare la sofferenza, e tuttavia, non provare dolore. Non c’è assolutamente grazia senza compassione. Yogi Bhajan

    Qualche lettura ispirante

    Amando così tanto i libri non posso resistere a suggerirtene alcuni:

    La Via della Compassione
    Imparare ad amare se stessi e il proprio mondo
    La Gioia della Compassione
    Uccidi i Tuoi Draghi con Compassione
    10 modi per rinascere anche quando sembra impossibile
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