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    meditazione per la resistenza spirituale

    Come dice Yogi Bhajan della citazione alla fine della meditazione “Tutto ciò di cui la nostra vita ha bisogno è che arriviamo a una resistenza spirituale”, sono fermamente convinta che quando la vita ci preme, ci sfida, ci mette in gionocchio, a volte ci fa toccare stati di disperazione intensa, la via sicuramente indispensabile è quella di sviluppare una resistenza spirituale.

    Raggiungere questo stato, quanto meno andare verso, potrebbe rivelarsi molto sfidante e non scontato.

    Trovo che il Kundalini yoga è strutturato proprio per forgiare questo tipo di resistenza. E dopo tanti anni di pratica personale devo ringraziare questa tecnologia per aver nutrito e sostenuto il mio desiderio di vivere con la presenza della mia anima.

    Prima di iniziare la pratica della meditazione

    Se hai deciso di praticare questa meditazine e non hai mai fatto il Kundalini yoga, per favore leggi questo post che ho scritto, dove illustro come aprire e chiudere lo spazio dello yoga. Segui il più possibile le istruzioni. https://adharmapiaceloyoga.com/struttura-di-una-lezione-di-yoga-kundalini/

    Brevemente ti ricordo che:

    • è importante aprire con i mantra destinati, e poi alla fine chiudire con gli altri.
    • rispetta la costruzione della meditazione, e non superare i tempi massimi dati.

    Per mantenere il tempo in modo corretto ti suggerisco l’utilizzo di un timer. Io continuo a servirmi del modello che illustro in questo articolo. https://adharmapiaceloyoga.com/praticare-e-insegnare-yoga-con-lutilizzo-del-timer/

    LA MEDITAZIONE

    Postura: siediti in Posizione facile (una comoda posizione seduta a gambe incrociate) o su una sedia con la colonna vertebrale dritta.

    Mudra: intreccia le dita e solleva le braccia sopra la testa con i palmi rivolti verso il basso. Piega i gomiti e abbassa le mani fino a quando non sono a circa 15/20 centimetri dalla sommità della testa.

    Occhi: 1/10 aperti.

    Respiro: inspira profondamente e tieni l’aria dentro. Espira completamente e tieni l’aria fuori. Assicurati di usare respiri lunghi, profondi e completi, e nelle sospensioni del respiro arriva al limite ma senza forzare.

    Tempo: continua per 11 minuti; aumenta gradualmente la pratica fino a 31 minuti massimo.

    Chiusura: ispira profondamente, tieni l’aria dentro per circa 15/20 secondi mentre contrai Mulabandha( strizza ano, organi genitali e ombelico), espira. Ripeti il ciclo per 3 volte in totale.

    Cautele: per le donne con le meustrazioni e incinte non contrarre Mulabandha.

    Commenti originali:

    Dal manuale :

    Kriya - Yoga Sets, Meditations & Classic Kriyas
    Kriya – Yoga Sets, Meditations & Classic Kriyas

    Questa meditazione è offerta in riverenza alla nostra capacità mentale e creatività. La colonna vertebrale deve essere dritta e le mani sempre tenute sopra la testa per coprire il campo magnetico del corpo. Le mani stesse agiscono come una polarità neutra rispetto all’elettromagnetismo che la meditazione accumula. Per i primi minuti, potresti provare nient’altro che sofferenza e disagio. Ma, se riesci a superare il dolore, entrerai in un rilassamento come non hai mai provato prima. Se sei onesto con te stesso nel praticare questa meditazione, puoi guadagnare tutta la resistenza spirituale che desideri.

    Da una pubblicazione sul sito della 3HO:

    “Tutto ciò di cui la nostra vita ha bisogno è che arriviamo a una resistenza spirituale. L’effetto di questa resistenza spirituale è il fattore principale che può portarti con calma e tranquillità attraverso i canali della vita. Non c’è differenza tra te e la tua divina perseveranza.

    “La pressione che tutti noi subiamo a volte è insopportabile e questa pressione è sempre qui. L’atmosfera ha una pressione, la longitudine e la latitudine hanno una pressione e l’attitudine e l’atteggiamento hanno una pressione. Ecco perché costruiamo la resistenza spirituale attraverso la meditazione e il mantra.

    “A volte il carico di ogni persona può essere preso solo collettivamente. Collettivamente possiamo sostenere il peso. Abbiamo una forza collettiva in noi, mano nella mano, nell’amicizia, nell’amore e nell’affetto. Non tenere le cose per te e dire , ‘Non posso’. Non c’è niente che tu non possa fare.

    Yogi Bhajan 10/5/01

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