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I Mudra Fondamentali nel Kundalini Yoga – Seconda Parte

Tanti sono i mudra usati nel Kundalini Yoga, in questo articolo continuiamo ad approfondirne alcuni vedendo i loro significati ed effetti più importanti.

Ti ricordo che in questo stile di yoga i mudra non vengono mai utilizzati singolarmente, ma sempre all’interno di sequenze e meditazioni strutturate. Ognuno di essi contribuisce al risultato complessivo della pratica, lavorando in sinergia con posture, pranayama e mantra. Ogni sequenza e meditazione è stata progettata con grande attenzione dagli yogi del passato per integrare questi aspetti, generando un effetto profondo e trasformativo. Comprendere questa interconnessione è fondamentale per cogliere la ricchezza e la potenza del Kundalini Yoga.

Ciò non significa, però, che tu non possa praticare questi mudra singolarmente, in modo libero e secondo il tuo volere. Per questo motivo, troverai molti siti e pubblicazioni che ti offrono indicazioni specifiche sull’uso individuale dei mudra.

È importante sapere che nel Kundalini Yoga raramente i mudra vengono chiamati con i loro nomi sanscriti. Spesso si usano termini diversi, come “la stretta di Venere” o “la presa dell’orso”. Dopo un’attenta ricerca su internet e nei libri, ho cercato di identificare questi mudra con precisione. Tuttavia, nelle lezioni di Kundalini Yoga, difficilmente li sentirai nominare con questi termini, anche se credo che sia giunto il momento di iniziare a farlo!

Se non hai ancora letto la prima parte, puoi trovarla qui:

https://adharmapiaceloyoga.com/i-principali-mudra-del-kundalini-yoga-prima-parte/

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Hakini Mudra: il gesto della mente intuitiva

Questo mudra prende il nome da una dea chiamata Hakini, associata nella filosofia indù al potere della mente e all’intuizione. Viene spesso descritta come “la custode della saggezza interiore e dell’energia del terzo occhio“.

Il gesto consiste nell’unire le punte delle dita della mano destra con quelle della mano sinistra. La leggera e costante pressione che si crea in questa posizione genera molteplici effetti straordinari: alla base vi è un raffinato riequilibrio tra i due emisferi cerebrali.

Sono molte le aree del cervello coinvolte da questo contatto tra le dita, ciascuna collegata a specifiche facoltà mentali. Molti sono gli effetti tra i quali una maggiore stimolazione della concentrazione, della memoria edel la capacità decisionale, favorendo allo stesso tempo chiarezza mentale e una calma centrata.

Praticare l’Hakini Mudra con presenza e consapevolezza può facilitare l’accesso a livelli più profondi di intuizione e connessione interiore, proprio come la dea Hakini rappresenta il dominio sulla mente e le sue infinite possibilità.

Inoltre, poiché ogni dito è associato a uno dei cinque Tattwa — i cinque elementi fondamentali della tradizione yogica (terra, acqua, fuoco, aria ed etere) — l’Hakini Mudra lavora anche sul riequilibrio sottile di queste forze primarie.

Questi elementi non sono solo componenti simbolici, ma rappresentano le qualità energetiche che compongono ogni aspetto del nostro essere da quello psichico, emozionale, fisico ed energetico.

Attraverso il contatto simultaneo di tutte le dita, l’Hakini Mudra aiuta ad armonizzare questi aspetti, sostenendo uno stato di benessere integrale, in cui corpo, mente ed energia possono dialogare in modo più libero e coerente.

Come praticarlo:

  • Unisci le punte delle dita di entrambe le mani, mantenendo i palmi separati e le dita ben stese.
  • È fondamentale mantenere sia la tensione tra le dita che lo spazio tra i palmi, accompagnati da una leggera ma consapevole pressione delle punte: questo accende il flusso sottile di energia tra le mani e sostiene l’effetto del mudra.

Nel Kundalini Yoga, l’Hakini Mudra viene solitamente mantenuto all’altezza del petto, ma in alcune pratiche può essere posizionato anche in altri punti del corpo, in relazione al lavoro energetico per il quale la specifica tecnica è stata elaborata dai maestri.
Spesso viene anche eseguito in modo dinamico: il mudra si muove ruotando dal polso, salendo e scendendo, mantenendo sempre le dita ben stese. In alcune sequenze, durante la discesa, le dita si avvicinano tra loro per poi riaprirsi nella salita, creando un fluido movimento che amplifica glii imporatnti effetti che dibase provoca il mudra.

In quali pratiche da me pubblicate trovi questo mudra

Trovi questo mudra nel secondo passaggio di una meditazione dedicata a risvegliare il potere del cuore, nella versione dinamica nel movimento in su e giù: http://adharmapiaceloyoga.com/meditazione-la-benedizione-del-chakra-del-cuore/

Anche in questa meditazione che serve a stimolare una forza potente, con un sofisticato gioco di pressioni tra le punta delle dita: https://youtu.be/kewV9-hnHbE

In questa meditazione anti-stress costruita per regalarti un profondo stato di rilassamento: https://youtu.be/fzqgbLK772s

Padma Mudra: il fiore del risveglio spirituale

Ecco un mudra che ha effetto direttamente su Anahata, il centro energetico del cuore, permettendo all’amore e alla compassione di fluire liberamente.
Il Padma Mudra aiuta a sciogliere i blocchi emotivi, favorendo la guarigione interiore e creando un profondo senso di auto-accettazione e amore incondizionato.

Padma è il fiore del loto in piena fioritura, divenuto un simbolo universale di purezza e rinascita spirituale.
Questo bellissimo fiore che galleggia sull’acqua affonda le sue radici in profondità nel fango, ma raggiungendo la superficie sboccia incontaminato protentendosi verso la luce, e così ci invita a trasformare le esperienze difficili in saggezza, aprendoci con delicatezza, bellezza e forza alla vita e agli altri.
È particolarmente benefico nei momenti di vulnerabilità emotiva, poiché rafforza la connessione con se stessi e favorisce l’apertura verso gli altri, aiutandoci a lasciare andare il dolore e ad accogliere l’amore con fiducia e serenità.

Come praticarlo:

  • Porta le mani con i palmi uno contro l’altro davanti al centro del cuore.
  • Allarga delicatamente le dita, come fossero i petali di un loto in piena fioritura.
  • Mantieni a contatto la base dei polsi, i lati interni dei pollici e i mignoli, mentre le altre dita si aprono in uno spazio di apertura e leggerezza.

In quali pratiche da me pubblicate trovi questo mudra


 Trovi Padma mudra in questa meditazione speciale per le donne che serve a ricaricarti e guarire: https://youtu.be/5i5pSy5kYeY

Anche in questa meravigliosa meditazione in un movimento dinamico, che serve a favorire il risveglio dell’energia Kundalini: https://youtu.be/ydtSRSTDUwI

Hridaya Mudra: il gesto del cuore profondo

Anche Hridaya Mudra è profondamente connesso al centro del cuore favorendo equilibrio emotivo, calma e compassione.
È un gesto così semplice che potrebbe apparire persino banale, ma ha il potere di aiutarti a ricollegarti al tuo Sé più profondo, generando una sensazione profonda di amore, pace e sicurezza interiore.

Il termine Hridaya significa “cuore” in sanscrito, ma non si riferisce soltanto all’organo fisico: rappresenta il cuore emozionale e spirituale, il luogo sottile dove risiedono amore, compassione e connessione con il nostro essere più autentico.
Posizionando le mani in questo mudra, simboleggiamo protezione, cura e nutrimento del nostro spazio interiore, permettendoci di accogliere e guarire le nostre emozioni con gentilezza e presenza.


Nel Kundalini Yoga, lo troverai spesso in tante sequenze in momenti chiave, specialmente alla fine di pratiche intense, quando è necessario creare uno spazio di connessione intima e sensibile con noi stessi. Ti aiuta a elaborare gli importanti effetti provocati da quella specifica pratica.

Come praticarlo:

  • Poggia la mano sinistra contro il centro del petto, con palmo e dita ben a contatto del corpo.
  • Appoggia la mano destra sul dorso della mano sinistra, sovrapponendola con fermezza e fiducia.
  • Tieni le dita di entrambe le mani stese, mantenendo una pressione consapevole del contatto al centro del cuore che stai creando.

In quali pratiche da me pubblicate trovi questo mudra

Trovi questo mudra in questa meditazione dedicata alla Madre Divina: http://dharmapiaceloyoga.com/il-potere-della-madre-divina-meditazione/

Anche in questa sequenza dedicata al chakra del cuore: http://adharmapiaceloyoga.com/sequenza-connettersi-al-cuore/

Tse Mudra: il gesto della positività

Nel Kundalini Yoga Tse Mudra è spesso integrato in sequenze dinamiche, accompagnato da movimenti energici delle braccia, tantissime sono le pratiche in cui ti viene richiesto di farlo e anche meditazioni.

È stato molto interessante scoprire nella mia ricerca che questo gesto può aiutare a tenere lontani pensieri negativi e tristezza, favorendo un flusso di energia positiva.
Agisce profondamente nel rilassare la mente e il corpo, riducendo la paura e rafforzando la nostra stabilità mentale.

Secondo la tradizione taoista, si ritiene che Tse Mudra abbia il potere di trasformare la sfortuna in buona sorte. Una visione piena di speranza, che lo rende un alleato prezioso nei momenti in cui ci sentiamo bloccati o sfidati dalla vita.

Inoltre, si dice che questo mudra aumenti il magnetismo personale e rafforzi l’aura.
L’aura è il nostro campo energetico, percepito dagli altri anche senza parole:
quando è luminosa e positiva, attiriamo persone ed esperienze in sintonia con noi;
quando invece è debole o appesantita, il mondo intorno a noi sembra rispondere con difficoltà e disarmonia.

Conoscere i profondi effetti che questo mudra produce dentro di noi, me lo fa amare ancora di più e mi da uno slancio nuovo nel praticarlo.

Come praticarlo:

  • Poggia la punta del pollice contro la zona carnosa alla base del mignolo.
  • Chiudi le altre dita delicatamente, formando un pugno morbido e consapevole.
  • Con ogni respiro, immagina di dissolvere le nubi interiori e di lasciare spazio alla luce della tua energia più autentica.

In quali pratiche da me pubblicate trovi questo mudra

Trovi Tse mudra in alcuni passaggi di questa sequenza dedicata la chakra del cuore, nella quale potrai osservare come è stato integrato dagli yogi in una sofisticata combinazione di movimenti delle braccia e alternanza con pugni fatti normalmente: http://adharmapiaceloyoga.com/sequenza-per-il-chakra-del-cuore/

Lo trovi in questa meditazione molto bella per equilibrare l’energia maschile e femminile: https://youtu.be/iKxw4TngneU

Bhairava Mudra: il gesto della Beatitudine Suprema

Il Bhairava Mudra simboleggia l’unione delle energie maschili e femminili che sono nel nostro essere. È noto come “il gesto della beatitudine suprema“, ci aiuta a trascendere la dualità divisiva della mente per accedere ad uno stato pisichico di profonda pace ed equilibrio. Nel Kundalini Yoga questo stato viene chiamato mente neutra o la mente dello yogi, tanto Yogi Bhajan ha insegnato riguardo all’importanza di sviluppare questo lato della mente, come la chiave fondamentale per trovare la quiete interiore, la pace e la felicità.

Bhairava è un nome sanscrito che significa “terribile”, ma va inteso come qualcosa di potente, capace di trasformare. Rappresenta un aspetto del dio Shiva, collegato alla forza che scioglie la paura, dissolve l’ignoranza e spezza le illusioni, per risvegliare la nostra coscienza più profonda.

Il Bhairava Mudra richiama proprio questa energia trasformativa. Nella sua forma, unisce le mani in un gesto che rappresenta l’incontro e l’equilibrio tra due polarità: l’energia maschile (attiva, solare, determinata) e quella femminile (ricettiva, lunare, intuitiva).

È un mudra che aiuta a ritrovare centratura e quiete interiore, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo divisi, confusi o turbati. Praticarlo con consapevolezza può diventare un modo per riconnettersi con uno spazio interiore di pace, dove le opposte forze si incontrano e si armonizzano.

Le due varianti di Bhairava Mudra:

  • Bhairava Mudra: Quando la mano destra (energia maschile) è posizionata sopra la mano sinistra (energia femminile)
    In questa configurazione, l’energia solare e attiva della mano destra è integrata con la ricettività e la tranquillità della mano sinistra, portando equilibrio dinamico e trasformazione interiore.
  • Bhairavi Mudra: Quando la mano sinistra (energia femminile) è posta sopra la mano destra (energia maschile).
    Questa variante enfatizza la ricettività e l’intuizione della mano sinistra, mettendo in rilievo il bisogno di radicamento, di pace interiore e di consapevolezza silenziosa.

Entrambe le varianti sono utilizzate in modo diverso per bilanciare e canalizzare le energie del praticante, a seconda del bisogno di integrazione tra le forze opposte.

Come praticarlo:

  • Posiziona la mano destra sopra la sinistra (Bhairava Mudra) oppure la mano sinistra sopra la destra (Bhairavi Mudra), con i palmi rivolti verso l’alto.
  • Lascia che i pollici si tocchino delicatamente, mantenendo i dorsi delle mani morbidi e rilassati.
  • Chiudi gli occhi e concentrati sulla sensazione di unità che si crea tra le mani, sentendo il flusso di energia che si equilibra dentro di te.

In quali pratiche da me pubblicate trovi questo mudra

Trovi questo mudra in questa meditazione dedicata alla mente neutra:

http://adharmapiaceloyoga.com/meditazione-per-la-neutralita-della-mente/

Abhaya Mudra: Il Gesto di Protezione e Coraggio

Abhaya Mudra nella sua semplicità è uno dei mudra più potenti nella tradizione spirituale orientale, risveglia all’interno di noi un senso di protezione, pace e dissipazione della paura.

La parola “abhaya” in sanscrito significa “intrepidezza” o “senza paura”, e questo gesto è un potente simbolo di coraggio, fiducia e sicurezza interiore.

Posizionare la mano in Abhaya Mudra è come creare una sorta di scudo spirituale, che ti protegge e rassicura. Infatti è strettamente associato alla protezione divina, ma anche alla forza interiore che agisce per sostenerti. Lo troverai spesso in tante raffigurazioni di Ganesh, Nataraj e altre divinità indù, in cui simboleggia proprio il divino intervento protettivo.

Nel Kundalini Yoga è soprattutto usato nelle pratiche meditative, a volte con tutte e due le mani, come solo la sinistra, a volte lievemente modificato in Gya mudra.

Come praticarlo:

  • Posizione delle mani: Solleva la mano destra all’altezza della spalla, con il palmo rivolto verso l’esterno e le dita ben stese rivolte verso l’alto. Il movimento del palmo verso l’alto simboleggia l’apertura e la disponibilità a ricevere e a dare protezione.
  • Mano sinistra: La mano sinistra può essere mantenuta rilassata sul ginocchio o nel grembo, oppure in un altro mudra a seconda delle specifiche della pratica.
  • Importante: Mantieni il palmo della mano destra aperto e leggermente rilassato, evitando rigidità. Questo non solo riflette l’intenzione di protezione e apertura, ma permette anche al prana (energia vitale) di fluire liberamente.

In quali pratiche da me pubblicate trovi questo mudra

Trovi questo mudra nel primo passaggio di una meditazione in tre fasi per costruire la capacità di amare se stessi: http://adharmapiaceloyoga.com/meditazione-per-amare-se-stessi/

Lo trovi anche in questa importantissima meditazione per le donne, in una variante che prevende l’applicazione di una tensione per ogni dito steso:

http://adharmapiaceloyoga.com/meditazione-kundalini-la-donna-la-grazia-dio/

Suchi Mudra: L'”Ago” della Consapevolezza e della Calma Interiore

Il nome Suchi Mudra viene dal sanscrito e significa proprio “ago”. Questo mudra si pratica tenendo il dito indice dritto, come un piccolo ago che punta nella direzione della verità e della chiarezza. Nello yoga, il dito indice è collegato al pianeta Giove, che rappresenta la saggezza, la crescita interiore e la capacità di vedere oltre.

Quando usiamo questo gesto, l’energia del corpo viene diretta in modo preciso, come se seguisse il filo di un ago. È un mudra utile quando sentiamo il bisogno di fare ordine dentro di noi, ritrovare concentrazione o lasciar andare emozioni bloccate.

Spesso, nelle meditazioni del Kundalini Yoga, il dito indice non resta fermo ma compie un movimento circolare continuo, come a disegnare dei cerchi nell’aria. Questo movimento aiuta a sciogliere l’energia stagnante, a rimettere in moto ciò che è fermo, e a portare una sensazione di libertà e leggerezza. A volte sono entrambe le mani ad assumere questo mudra.

Da un punto di vista fisico, Suchi Mudra è conosciuto anche per il suo effetto sul sistema digestivo, in particolare per chi ha problemi di stitichezza o gonfiore. Può aiutare l’intestino a funzionare meglio, soprattutto se accompagnato da una respirazione profonda e consapevole. In alcune tradizioni, viene consigliato anche più volte al giorno per aiutare il corpo a ritrovare il suo equilibrio naturale.

Dal punto di vista energetico, lavora sul terzo chakra, il centro del fuoco interno, della forza di volontà e della determinazione. Aiuta a risvegliare l’energia personale e a trasformare la rabbia o l’impazienza in calma e chiarezza. È un gesto semplice ma molto potente, che ci invita a prendere fiato, ritrovare la pazienza e andare avanti con più serenità.

Suchi Mudra ci insegna che anche un piccolo gesto può diventare un grande strumento di trasformazione. Come un ago che cuce o apre un passaggio, ci aiuta a fare spazio dentro di noi per far fluire nuova energia, nuova chiarezza, nuova calma.

Come praticarlo:

  1. Porta la mano destra davanti a te, all’altezza del la spalla.
  2. Chiudi il pugno, lasciando solo il dito indice disteso verso l’alto, come un piccolo ago. La punta del dito può essere ferma oppure compiere un movimento circolare, lento e continuo.
  3. Appoggia la mano sinistra sul ginocchio sinistro, rilassata, in un mudra semplice (come Gyan Mudra) o semplicemente aperta, a seconda della meditazione in cui Suchi mudra è incluso.

In quali pratiche trovi questo mudra

Trovi questo mudra nella parte iniziale di questa bellissima meditazione per il Chakra del cuore, in una variante dinamica che coinvolge entrambre le mani: http://adharmapiaceloyoga.com/meditazione-la-benedizione-del-chakra-del-cuore/

Anche in questa meditazione dedicata a sviluppare e rinforzare il Corpo radiante: http://adharmapiaceloyoga.com/meditazione-per-espandere-il-corpo-radiante/

Nel secondo passaggio di questa sequenza dedicata allo stress: https://youtu.be/OYbs_NPF5KE

In questa sequenza molto speciale dedicata al potere intuitivo: https://youtu.be/cz03XduwFRA

CONCLUSIONE

Abbiamo esplorato insieme alcuni dei mudra più usati, significativi nel Kundalini Yoga, scoprendo i differenti impatti su corpo, mente e spirito. Come hai visto ogni mudra, attraverso il suo simbolismo e la sua pratica, fondamentalmente contribuisce al viaggio interiore di consapevolezza, di purificazione e di trasformazione che lo Yoga in generale produce per tutti.

Seppur ciascun mudra abbia il suo scopo specifico, tutti condividono un obiettivo comune: aiutarci a superare le nostre limitazioni, a liberare il nostro potenziale e a vivere in armonia con noi stessi e con l’universo che ci circonda. Come abbiamo visto, mudra dopo mudra, sono potenti strumenti per gestire le emozioni, per purificare il corpo e per rafforzare la nostra connessione spirituale.

Conoscere più da vicino i benefici di ciascun mudra può davvero aiutarti a praticare il Kundalini Yoga con maggiore consapevolezza, e a cogliere la bellezza della sua struttura profonda. Una struttura nata in tempi antichi, quando gli yogi esploravano sé stessi con grande dedizione e hanno dato vita a tecniche straordinarie, pensate per accompagnarci verso una vita più sana, equilibrata e in sintonia con la nostra essenza più autentica.

Il mio augurio è che tu possa portare questi mudra con te nella pratica, lasciando che ti parlino, ti trasformino e ti guidino. Che questa saggezza antica possa accompagnarti ogni giorno, conducendoti passo dopo passo verso una consapevolezza sempre più profonda.

Libri e Risorse Consigliate per Approfondire i Mudra e il Kundalini Yoga

In questa sezione ho raccolto alcune risorse che possono aiutarti ad approfondire i temi trattati in questo articolo — dai mudra al Kundalini Yoga, dalla meditazione alla consapevolezza.
Alcuni di questi libri li ho letti, altri li ho selezionati perché mi sembrano in linea con ciò che condivido qui.

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