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meditazione per un sé stabile

Meditazione originariamente insegnata da Yogi Bhajan nel settembre del 1979.

Titolo originale Meditazione per un Sé Stabile.

Siamo tutti alla ricerca di stabilità interiore, a volte forse non ce ne rendiamo conto che dietro tante scelte, cambi, no detti, quello che ci muove è solo un desiderio di trovare una pace e una tranquillità che non abbiamo.

Sicuramente la meditazione in generale contribuisce a nutrire e stimolare un riequilibro profondo della psiche, questa meditazione ha come scopo proprio di stabilizzare il corpo pranico con questo pranayma avanzato, per poi poterci connettere al nostro sè più alto da cui fondamentalmente deriva tutta la nostra possibilità di stabilità.

Prima di iniziare la pratica della meditazione

Se hai deciso di praticare questa meditazine e non hai mai fatto il Kundalini yoga, per favore leggi questo post che ho scritto, dove illustro come aprire e chiudere lo spazio dello yoga. Segui il più possibile le istruzioni. https://adharmapiaceloyoga.com/struttura-di-una-lezione-di-yoga-kundalini/

Brevemente ti ricordo che:

  • è importante aprire con i mantra destinati, e poi alla fine chiudire con gli altri.
  • rispetta la costruzione della meditazione, e non superare i tempi massimi dati.

Per mantenere il tempo in modo corretto ti suggerisco l’utilizzo di un timer. Io continuo a servirmi del modello che illustro in questo articolo. https://adharmapiaceloyoga.com/praticare-e-insegnare-yoga-con-lutilizzo-del-timer/

LA MEDITAZIONE

Posizione: siedi in Posizione Facile o Sukhasana con la schiena dritta, con un leggero jalandhara bandha.

Mudra e posizione: le mani e le braccia formano un mudra e una postura molto precisi, che sono uguali per entrambi i sessi.

Metti la mano destra a 10-15 cm di fronte al corpo all’altezza della gola. Curva le dita a pugno. Distendi il pollice diritto verso l’alto. Porta la mano sinistra direttamente sotto al pugno formato da quella destra. Piega le dita della mano sinistra in un solido pugno. Distendi il pollice in su. Sistema la posizione delle mani in modo che la punta del pollice sinistra sia a circa 5 cm dalla base del pugno destro e i pollici allineati tra di loro.

Se lo fai correttamente, la parte tra la base della mano sinistra e la punta del pollice destro coprirà lo spazio che va dal livello del diaframma alla bocca. Mantieni i gomiti in modo tale che gli avambracci siano paralleli al suolo.

Schema del respiro e visualizzazione: regola il respiro secondo questo schema:

  • Inspira profondamente e velocemente.
  • Espira immediatamente, potentemente e completamente.
  • Blocca il respiro in fuori. Sospendi il petto e mantieni il collo bloccato.Tieni i pollici rigidi e in posizione perfetta. Mantieni il respiro fuori per un conto ritmico di 26. Ad ogni conto applica delicatamente mulbandha e senti il punto dell’ombelico stringersi in dentro. Mentre conti visualizza: vedi e senti l’energia e la consapevolezza salire su per la spina dorsale, vertebra dopo vertebra. Il conto comincia con la vertebra alla base della spina dorsale, con il 26 arrivi alla parte superiore della spina dorsale nel centro del cranio, ( la colonna vertebrale è composta 32-34 vertebre, delle quali 3 o 5 sono unite in un unico osso: l’osso sacro. Yogi Bhajan ne conta spesso 26 perchè considera sia il coccige che l’osso sacro uno).

Suggerimenti: essendo questa struttura respiratoria avanzata, per poter arrivare a mantenere l’aria fuori per circa 26 secondi agevolmente, riuscendo anche a contare le vertebre, potresti prima iniziare con un timer a contare i secondi mentre tieni l’aria fuori per comprendere prima di tutto la tua capacità respiratoria, anche senza entrare nella struttura della meditazione. Questo ti permetterà anche ti appropriarti del ritmo giusto.

Poi prova a entrare nella struttura della meditazione senza contare le vertebre, semplicemente focalizzati sul respiro. Non forzare Il tempo nel tenere l’aria fuori, se non arrvi a 26 secondi, fermati prima e mantieni per un pò questo tempo e poi prova a passare al tempo massimo. Solo quando ti senti a tuo agio nel tempo massimo allora inizia a visualizzare le 26 vertebre.

Durata: continua per 3-11 minuti. 11 minuti rappresentano il tempo massimo per questa pratica.

Chiusura: ispira profondamente, tieni l’aria dentro per circa 15/20 secondi mentre contrai Mulabandha ( strizza ano, organi genitali e ombelico), espira. Ripeti il ciclo per 3 volte in totale.

Cautele: per le donne con le meustrazioni e incinte non contrarre Mulabandha.

Commento originale:

Questa meditazione è una pratica avanzata. Richiede che lo studente mantenga una posizione impegnativa senza distrazione. Superate ogni preoccupazione riguardo al corpo. Poi la concentrazione deve essere mantenuta e la visualizzazione dell’energia perfezionata.

Può essere coltivata come sadhana quando la praticate per almeno 120 giorni.

L’effetto principale della meditazione consiste nella completa stabilità del Corpo Pranico. Questo significa un aumento del senso del sé, una capacità di giudizio incrementata e l’eliminazione di “normali follie”. Abbiamo spesso paure consce o subconscie, che ci rendono altalenanti e irregolari nel giudizio e nella fiducia nel sẻ interiore. Questa meditazione nimuove le reazioni alle paure e ti rende stabile.

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