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    Come si esce dal rilassamento nel Kundalini Yoga

    In questo stile di yoga il rilassamento è una componente essenziale, altrettanto importante della pratica di sequenze e meditazioni. Quello che devi sapere è che per poter vivere un’esperieza totale allineata agli insegnamenti di questa specifica disciplina, è che non si esce da rilassamento così, senza una regola, come desideri tu.

    Come per la pratica delle sequenze e delle meditazioni, anche per questo gruppo di passaggi non portare modifiche, non scambiarli, tra di loro, o non eliminare qualcosa.

    Ci sono a volte alcune sequenze in cui il rilassamento fa parte della struttura della specifica sequenza, e anche l’uscita dal rilassamento può subire modifiche a volte intense. Quando è così lo troverai ben specificato nelle sitruzioni della pratica specifica, dovrai solo attenerti accuratamente a quello che ti viene chiesto di fare .

    I passaggi fondamentali sono 4.

    Questo momento così importante della pratica dello yoga, normalmente è subito dopo la pratica di una sequenza. Di base si fa nella posizione del cadavere o Savasana. Per avere qualche dettaglio in più su come affrontare il rilassamento presto ci sarà un nuovo articolo specifico.

    Inizio sequenza del risveglio: mentre sei steso a terra con gli occhi chiusi, il primo passaggio importante che devi fare è tornare a un respiro consapevole profondo, riattivandolo dall’ombelico. Io non trascuro mai questo momento quando quido gli allievi fuori dal rilassamento. Prenditi questo piccolo tempo per tornare al respiro, e solo dopo inzia a muovere prima le dita delle mani e dei piedi, e poi ti inoltri nei passaggi sequenti per portare sempre di più un totale risveglio in tutto il tuo essere.

    Primo passaggio

    Dopo aver mosso le dita delle mani e dei piedi, comincia a ruotate i polsi e le caviglie un pò di volte, prima verso destra, e poi verso sinistra.

    Secondo passaggio

    Stiramento del gatto: dopo le rotazioni delle mani e dei piedi, stira un attimo le braccia oltre la testa e tutto il corpo finendo per aprire le braccia ai lati del corpo. Inspirando piega il ginocchio destro contro il petto. Espirando fai scendere la gamba piegata oltre il fianco sinistro verso il pavimento, sollevando l’anca destra verso sinistra e creando una torsione nella colonna. Non forzare la discesa della gamba piegata, arriva fin dove puoi, anche perchè devi mantenere le scapole aderenti al terreno. Ruota il volto in direzione opposta. Ispirando riporta indietro la gamba, ed espirando abbassala nuovamente a terra.

    Ripeti il movimento con la gamba sinistra.

    Terzo passaggio

    Tornando con tutto il corpo steso a terra al centro, è il momento di portare le piante dei piedi a contatto e anche le mani tra di loro. Strofina sia le mani, che i piedi tra di loro in modo energico e deciso per qualche istante.

    Quarto passaggio

    Ora abbraccia saldamente le ginocchia contro il petto, e inizia prima a dondolare gentilmente da un lato all’altro della colonna qualche volta.

    Quindi, tornando al centro e mantenendo la posizione, comincia a inarcate la schiena e cerca di dondolare su e giù per 5/6 volte. Cautela se la colonna vertebrale non è in buone condizioni, nel caso salta il passaggio e torna su girandoti su di un lato.

    Una volta tornato su sei pronto per la pratica meditativa.

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