Meditazione del lungo “EK ONG KAR” o Adi Shakti Mantra

Una delle meditazioni più belle del Kundalini Yoga! nella Sadhana Acquariana apre la parte dedicata ai mantra. Una pratica meravigliosa che è un vero e proprio viaggio energetico, vibrazionale attraverso gli 8 principali chakra.
Una meditazione che equilibrando i chakra risveglia in profondità l’energia Kundalini, perchè come vedrai più avanti si compone di un mantra le cui varie parole vanno collocate in ogni chakra, abbinando nel percorso anche le importanti chiusure o Bandha che aiutano e favoriscono la canalizzazione dell’energia lungo il canale centrale o Sushumna all’interno della colonna vertebrale.
Una pratica che nella Sadhana Acquarina si fa tradizionalmente in 7 minuti, ma che puoi espandere facendone una propria pratica personale o di gruppo anche fino a 31 minuti, ma anche fino a 2 ore e mezza.
I Chakra
Probabilmente conosci già i principali 7 chakra, questi centri energetici collocati lungo la colonna vertebrale lungo Shushmna. Nel Kundalini Yoga ne abbiamo uno in più che è l’Aura.
Chakra significa letteralmente ruota o cerchio. Ogni Chakra, oltre ad avere una funzione energetica, è collegato ad un determinato livello di coscienza e a precisi modelli psicologici. Inoltre, ciascuno di questi centri energetici è in relazione con un ganglio nervoso e una ghiandola endocrina. Se ancora non li conosci ti suggerisco questo testo per imparare a conoscerli.

Anodea Judith
Chakra – Ruote di Vita
Per vivere con serenità l’amore, il sesso, i rapporti con gli altri e ritrovare il benessere di corpo e mente

LA MEDITAZIONE

Posizione: siediti a gambe incrociate in “Posizione facile” o Sukhasana, oppure su di una sedia. Le braccia sono stese, le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti in avanti.
Mudra: pollice e indice si toccano, le altre dita sono tese a creare Gyan Mudra.
Occhi: Chiudi gli occhi.
Mantra: vibrerai a voce alta l’Adi Shakti mantra:
EK ONG KAR
SAT NAM
SIRI WAHE GURU
Esiste un unico Creatore della creazione,
Verità è il suo Nome,
Grande indescrivibile Saggezza
Questo mantra ha otto parti perciò è un Asthanga mantra, che corrispondono agli otto Chakra, dal momento che nel Kundalini Yoga ai principali 7 ne aggiungiamo un ottavo che è l’aura. È stato il primo mantra che Yogi Bhajan ha insegnato negli Stati Uniti.
COME PRATICARE LA MEDITAZIONE
Ritmo del respiro e mantra: la meditazione è costruita su un ritmo di due respiri e mezzo che si abbinano al mantra in questo modo (leggi con attenzione):
1 respiro- inspira profondamente dal naso.
Concentrati sul primo chakra e canta brevemente EK contraendo contemporaneamente i muscoli dell’ano.
Concentrati sul secondo chakra. Mantieni la contrazione dell’ano e canta, mantenendo a lungo la nota, OOOOONNNNNNG contraendo i muscoli circostanti i genitali.
Concentrati sul terzo chakra e mantieni la contrazione dell’ano e degli organi genitali. Canta, mantenendo a lungo la nota, KAAAAAARRRRR, contraendo i muscoli del ventre al di sotto dell’ombelico.
2 respiro- inspira profondamente dal naso.
MOLTO IMPORTANTE: mantieni contratti questi primi tre gruppi di muscoli anche durante le fasi successive. Con queste contrazione hai creato Mulbhand, una delle quattro chiusure fondamentali dello yoga.
Concentrati sul quarto chakra, il centro del cuore. Canta brevemente SAT contraendo leggermente il diaframma e i muscoli addominali superiori verso l’interno e verso l’alto.
Concentrati sul quinto chakra, il centro della gola. Canta mantenendo a lungo la nota NAAAAAAMMMM e ritrai il mento in dentro verso la parte anteriore del collo.
Concetrati sul sesto Chakra, il “terzo occhio”. Canta brevemente SIRI e proietta l’energia tra le sopracciglia, in modo da fissare dall’interno questo punto.
1/2 respiro- inspira velocemente dal naso.
MOLTO IMPORTANTE: mantieni contratti i primi tre gruppi di muscoli, la zona diaframmatica e infine il mento in dentro che sono le quattro chiusure fondamentali dello yoga: Mulabandha, Uddyanabandha e Jalandarabandha.
Concentrati sul settimo Chakra. Inspira nuovamente, ma non a fondo (soltanto mezzo respiro). Canta, mantenendo dividendo il mantra in due suoni WAA-HEE, proiettando ora l’energia sul vertice del capo.
AURA ottavo chakra: Subito canta GURÙ rilasciando ora tutti i muscoli che avevi contratto. Immagina come l’energia dal tuo Chakra della corona fluisca nella tua aura formando attorno a te un campo protettivo e salutare.
Ricomincia da capo.
VERSIONE MUSICALE
Ti propongo questa versione, ma ne troverai molte altre all’interno di specifiche registrazioni dedicate alla Sadhana Acquariana. Potrebbe essere per te un pò sfidante in relazione alla tua capacità respiratoria del momento ( in generale con qualsiasi versione registrata), ti suggerisco di ascoltarla per farti entrare un pò il suono nelle orecchie per poi provare a cercare il tuo personale ritmo di respiro e mantra:
Tempo:
Puoi fare questa meditazione anche solo 3 minuti, per 11. Nella Sadhana Acquariana si fa per 7. Se vuoi un’esperienza potente di questa meditazione allora pui arrivare a 31 minuti o 2 ore e 1/2.
Trovi questa meditazione in questo manuale:

IMPORTANTE!
Se pratichi questa meditazione all’interno della Sadhana non hai bisogno di aprire e chiudere prima e dopo, perchè lo avrai fatto prima di praticare una sequenza e chiuderai dopo il canto totale dei mantra.
Ma se la fai da sola come una tua pratica singola allora ricordati di aprire e chiudere.
Ti metto un video dove spiego come fare:
Citazioni
Dice Yogi Bhajan riguardo a questo mantra:
Se canti il mantra durante questo periodo del Kali Yug, il blocco dell’ignoranza e dell’oscurità verrà spezzato. Questo vi libererà e vi unirà con il Divino. Durante il periodo di due ore e mezza prima del sorgere del Sole, quando i canali sono più puliti, se cantate il mantra in dolce armonia, sarete un’unica cosa col Signore. Vi aprirà il plesso solare, che a sua volta caricherà il centro solare. Il plesso solare sarà collegato all’energia cosmica e sarete liberati dai cicli del Karma che vi legano a questa terra. Tutti i mantra sono buoni perchè tutti risvegliano il divino, ma questo mantra è il mantra per questo tempo. Rappresenta il cammino della progressiva conoscenza spirituale del sé.
Non dovete chiedere delle cose, siate semplicemente una cosa sola con il Divino; questa è l’energia cosmica finale a cui dovreste unirvi. Recitare questo mantra equivale a creare l’energia di milioni e miliardi di soli: EK ONG KAR SAT NAM SIRI WAHE GURU. E verrà il giorno in cui la luce sarà dentro di voi, una luce uguale a quella che non sapete descrivere. Non esiste un vocabolario, non esiste una lingua che sappia dire quanto sia luminosa quella luce; ma ricordate che è quella luce che vedrete e che solo quella luce vi permetterà di uscire dal ciclo del Karma; allora nulla vi potrà disturbare, vivrete come esseri normali, oltre il potere del ciclo del tempo”.

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