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    IL NOME SPIRITUALE NEL KUNDALINI YOGA

    “Un nome spirituale è il primo passo per connetterti al tuo destino.” Yogi Bhajan

    È consuetudine nel momento in cui veniamo al mondo, di ricevere dai nostri genitori un nome, che ci identificherà socialmente per il resto della nostra vita; nel passato spesso si soleva dare ai propri figli i nomi dei nonni, del patrono del paese, di un santo, di un personaggio importante. Probabilmente quello che veniva dato per scontato, scelto forse inconsapevolmente, era il valore e il significato di questo nome, una parte invece importantissima perché, così come ogni parola cela un contenuto importante, anche i nomi personali hanno un significato che può finire con identificare e influenzare profondamente la persona che lo porta.

    La rinascita spirituale

    Il potere del significato di un nome è compreso profondamente e messo in risalto nel nome spirituale che puoi adottare all’interno di numerosi percorsi di consapevolezza.  Non è mai un obbligo richiedere e ricevere un nome spirituale, bensì una scelta profonda da fare con attenzione, perché simboleggia una rinascita, come un nuovo battesimo; in alcuni percorsi spirituali, anche nelle religioni, assumere un nome spirituale è come lasciare un abito vecchio o un’identità che non vogliamo più, per aprirci ad un’altra, vedi i riti di assunzione dei voti di preti e suore nella religione cattolica, e viene dato e celebrato con attenzione e in determinati momenti.

    Importanza del nome spirituale

    Perché è così importante il nome spirituale? Perché nel suo significato è contenuto il tuo destino, quello che la tua anima è venuta a imparare sulla terra. La vibrazione contenuta in esso, ha il potere di risvegliare dentro di te la consapevolezza della tua missione terrena e di chi sei davvero; io lo definisco il tuo gong personale, perché più gli altri lo fanno vibrare pronunciandolo, più ascoltandolo la vibrazione scaturita ti sommerge e più l’effetto è dirompente nella tua mente, nelle tue cellule.

    Un nome spirituale lavora profondamente sulla psiche come un mantra.

    Il suo utilizzo

    Usarlo è una scelta personale, so di allievi che lo hanno voluto che lo tengono chiuso nel cassetto e neanche se lo ricordano più, altri che lo hanno incorniciato appendendolo nella propria casa, altri che lo usano e costruiscono una relazione costante con esso nel tempo. Altre persone invece arrivano persino a combinarlo con il loro nome legale, oppure lo usano sempre, o scelgono di farsi chiamare con esso solo come insegnanti. È fondamentalmente una tua scelta cosa farne.

    Kundalini yoga

    Non in tutti gli stili di yoga puoi ricevere un nome spirituale, nel Kundalini questo è possibile, perché l’impronta spirituale in questo stile di yoga è molto forte e importante. In questo yoga i nomi spirituali arrivano dalla tradizione Sikh perché il maestro che ha trasmesso questi insegnamenti, Yogi Bhajan, lo era, e si identificano per il Kaur finale per le donne, che significa “principessa”, e il Singh per gli uomini che significa “leone di Dio”. La parola sanscrita Satya o verità, ad esempio, se è Satya Kaur si riferisce ad una donna, se è Satya Singh a un uomo.

    Come si riceve

    Come quando vieni al mondo non sei tu a scegliere il tuo nome, anche nelle tradizioni spirituali è il tuo maestro a dartelo; nel Kundalini Yoga lo faceva Yogi Bhajan basandosi sulla tua data di nascita e sul Siri Guru Granth Sahib (un testo sacro che è una raccolta di scritti dei guru sikh e di altri santi e saggi del XV e XVI secolo; è considerato dai sikh come un Guru vivente).

    Ora che lui non c’è più lo fanno altri che lui ha istruito espressamente per questo.

    Se riconosci che è arrivato per te il momento di averne uno, puoi andare sul sito della 3HO a questo link, compilare un modulo e riceverlo direttamente sulla tua posta elettronica. https://it.3ho.org/spiritual-names/request-spiritual-name

    Io però ti suggerisco di valutare se chiedere al tuo insegnante di riferimento se può farsi carico di richiederlo per te, io l’ho ricevuto così, ed è stato così importante per me, che e a mia volta ho continuato a farlo per gli allievi che mi hanno seguita in tanti anni di insegnamento. Ancora ora mi ricordo dell’emozione che in tanti hanno provato nel momento in cui lo leggevo e poi lo consegnavo!

    La mia esperienza

    Mi sono resa conto dell’importanza di avere un nome spirituale solo quando me lo hanno consegnato, io l’ho sentito subito mio, non ho avuto dubbi che fosse proprio per me, e da allora non ho mai smesso di usarlo; mi conoscono soprattutto come Dharma nel mondo del Kundalini yoga, ma ho passato un periodo a Cesena quando ho fondato il progetto le vie del Dharma che tutti mi chiamavano solo Dharma, i collaboratori aziendali, gli allievi e tanta altra gente, e posso condividere che è stato bello e importante.

    Darsi tempo

    Non è scontato entrare subito in risonanza con il proprio nome spirituale, spesso all’inizio ci può essere un vero e proprio rifiuto, so di persone a cui è accaduto, ma quello che ho imparato, è che bisogna darsi tempo per creare con esso una relazione, per permettere al suo messaggio di parlarci e guidarci nella vita. Il nome spirituale è un dono, una guida che può funzionare solo se lo usi, se lo lasci nel cassetto è come non averlo mai ricevuto.

    Può essere sfidante riconoscere l’insegnamento che racchiude, allinearsi con le proprie azioni nella direzione che ci indica, è un lavoro di analisi e osservazione di sè stessi intenso, che va mantenuto nel tempo con costanza.

    Nella mia esperienza diretta mi sono resa conto che Dharma è la mia stella polare, sono ormai tante le volte che in mezzo al mare in tempesta della vita, mi ha ispirata, tranquillizzata, stimolata, sfidata, mi ha mantenuta fondamentalmente allineata al mio percorso di crescita e elevazione che è “Vivere le parole del Guru e combattere per la giustizia”. A volte mi dimenticavo della sua esistenza, ma come riprendevo a meditare sul suo significato mi rendevo conto che avevo agito in armonia con esso, anche se questo aveva comportato cambiamenti così intensi da ribaltare totalmente la mia vita. Un nome spirituale non mente mai, può mentire solo la tua mente nell’interpretarlo.

    Meditazione sul nome spirituale

    Può essere utile se vuoi entrare in relazione con il tuo nome spirituale, chiedere alle persone di chiamarti con esso, fare un Jappa ripetendolo con un mala per 108 volte al giorno, stamparlo e tenerlo appeso oppure sul tuo altare; sul sito della  3HO troverai delle belle cartoline che puoi richiedere con vari motivi grafici, infatti io ho la mia con Guru Ram Das proprio sul mio altare. https://it.3ho.org/spiritual-names/sndc

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