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    essere una yogini nella vita e nella pratica

    Quando possiamo davvero definirci uno yogi o una yogini? così come in generale nella vita, quando diventiamo davvero un insegnante, un dottore, un pilota, un genitore, un attore…?

    Quando consequiamo un diploma? una laurea? quando ci sposiamo?

    Cosa accade dentro di noi che ci fa affermare ” io sono una yogini”? e cosa significa per te?

    Sarà che ìn questo ultimo periodo spesso mi ritrovo a pensare a me stessa in questi termini, soprattutto a rivolgermi a quello che lo yoga è per me, per trovare risposte, suggerimenti, soluzioni, sostegno a tutto quello che accade dentro di me e nella mia vita.

    “Io sono una yogini” si sta rivelando un pensiero che giunge naturale; e, se mi ascolto, non ho l’impressione che sia il mio ego, la mia arroganza e presunzione a parlare. Mi sembra che arrivi da una conquista acquisita sul campo del vivere, amare, praticare senza mai mollare, il Kundalini yoga per tanti anni di seguito.

    Il tempo è importante per forgiarsi, se mantieni lo yoga per 3…4…5 anni di seguito nella tua quotidianetà, puoi essere sulla strada per assorbire l’identità di una yogini.

    Probabilmente, accade e non te ne accorgi neanche.

    E tu ti senti una yogini?

    La yogini in me

    E’ dal 2006 che pratico quotidianamente con alti e bassi, e insegno yoga con una passione che a volte si è rivelata incontrollabile: la mia vita è stata completamente rivoluzionata e assorbita da questa antica disciplina come poche cose nel passato, e ancora adesso è così.

    Lo yoga è la mia relazione meglio riuscita, direi.. a me fa un pò ridere mentre lo scrivo, ma è così… gli uomini sono arrivati e andati, forse alcune amicizie ci sono ancora, gli anni sono passati, mia figlia è diventata una donna, ma il Kundalini Yoga è ancora qui e fa parte intensamente della mia vita.

    E’ il mio/a amico/a migliore, un compagno di vita, l’insegnante che ho sempre desiderato, una madre che sa come stimolarmi a crescere a tutti i livelli, l’altare a cui inchinarmi verso il mistero del divino, lo spazio della preghiera, della speranza, dell’amore.

    Ma cosa significa essere una yogini?

    Ti do la mia definizione, che potrai condividere, come no.

    Lo diventi quando ti accorgi che lo yoga è entrato nel tuo essere donna, madre, amica, amante.. quando ormai è un punto fisso della tua vita al punto che, oserei dire (nel mio caso sicuramente), tutto, o buona, parte ruota attorno ad esso. Continui a vivere, ad avere attività di altro tipo, relazioni al di fuori..fai la tua vita, ma lo Yoga è li, sempre, che ti tiene la mano e tu non la molli.

    Quando i valori che lo yoga propone diventano cardini per tante scelte che fai, magari mettendo in discussione tutto, accorgendoti che se inizi a far pulizia di tante credenze, abitutidini, rimangono loro a guidarti, sostenerti.

    Secondo me accade quando cerchi di portare nella vita gli insegnamenti dello yoga, che non vuol dire necessariamete che ci riesci, ma che stai facendo del tuo meglio per farlo….e magari alla fine potrebbe anche accadere che succede davvero…

    Quando nella definizione di chi sei, non puoi proprio lasciare fuori il tuo essere una praticante o/e insegnante di yoga.

    L’importanza del Praticare

    Se non ti immergi con costanza nel tempo nella tecnologia dello Yoga, ( quando parlo di yoga penso sempre a tecnologie integre, ricche di tutti gli aspetti che Patanjali ha così bene elencato) a fatica potrà accadere qualcosa di interessante. Si avrai dei benefici sicuramente di vario tipo, ma ci vorrà forse più tempo, forse la tua trasformazione non sarà così intensa e totale.

    Come scrivo sopra, parlo di anni, non di un mese, di un anno, quelli sono semi, preziosi, ma se non li annaffi con pazienza a attenzione, possono anche non germogliare mai e stare li, come sospesi per il resto della tua vita.

    Il salto non può avvenire, è solo una pittura leggera pronta a sgretolarsi con i primi potenti acquazzoni della vita.

    Quindi se vuoi diventare una yogini devi sederti sul tappetino, giorno dopo giorno, mese dopo mese e praticare, praticare, praticare. Probabilmente in alcuni momenti ti perderai, forse vorrai anche smettere, forse lo farai…ma poi ritorni a praticare, e a praticare con testardaggine e determinazione.

    Questa per me è la chiave fondamentale.

    Come aveva ragione Yogi Bhajan quando diceva, riferendosi agli insegnanti, che per esserlo dobbiamo mantenere la nostra sadhana/pratica personale!

    lo comprendo profondamente ora che ho attraversato crisi e tumulti di vita potenti che hanno coinvolto anche il mio essere insegnante, ma ho mantenuto sempre il mio tappetino nella mia vita.

    Ho imparato di più da tutto quello che ho vissuto facendo yoga tutti i giorni, nella mia pratica solitaria, che in tanti libri che ho letto o corsi..o meglio quello che apre la tua pratica, ti aiuta poi a decodificare tante cose scritte o insegnate dai maestri, è la chiave meravigliosa per accedere veramente alla conoscenza dello Yoga, quella conoscenza che non è erudizione, ma nasce dalle tue cellule, dal tuo sudore, dal tuo respiro… dal tuo Cuore.

    Le qualità per mantenere una pratica costante

    Chiaramente se vuoi essere costante negli anni hai necessità di alcune qualità, a mio avviso sicuramente l’esperienza te le fa scoprire, ma provo ad elencarne qualcuna.

    Io ho compreso che la mia cosiddetta cocciutaggine, che in tanti mi hanno fatto sempre pesare come un grande difetto, è stata una risorsa incredibile. Io non mollo alla distanza se qualcosa mi entra nelle cellule, vado avanti! potremmo chiamarla volontà, impegno, determinazione.

    Il piacere, la curiosità, l’esigenza di scoprirsi e incontrasi è, a mio avviso, un altro elemento importante. Non avere timore di vivere chi sei e riconoscerti nella tua totalità. La pratica ti sfida, fa emergere le tue difficoltà, la tua presunzione, la tua superficialità, i tuoi doni…va bene no? ci sono, meglio vedere tutto, accoglierlo e piano piano integrarlo…

    lo Yoga ti aiuterà a farne qualcosa di elevante che è poi quello che serve davvero. Non è tanto importante distinquere questo è buono, questo no, quello mi piace, questo no, quanto integrare, accogliere ed evolversi.

    E questa qualità apre la porta alla capacità di provare passione e direi di amare! che forse è quella che fondamentalmente riassume tutto!

    Devi aprirti all’amore! lasciare che l’incontro tra te e la tecnologia dello yoga diventi un atto d’amore e…… di fede!

    Se non hai fiducia negli insegnamenti dello Yoga, se non ti affidi, come potrai superare la prova del tempo e del cambiamento? cambiamento che inevitabilmente accade, anche se non stai facendo niente per farlo accadere. Devi crederci, forse andrai alla ricerca delle prove scientifiche, forse delle conferme degli altri, ma io ho imparato che è quello che sento dentro di me a tutti i livelli che mi fa capire se funziona o meno.

    La mia fede nasce dalla mia pratica consapevole.

    Cosa porta nella vita la yogini

    Essere yogini vuol dire che la differenza tra come vivi e come pratichi, si assottiglia sempre di più.

    La scuola incredibile della tua sadhana ti forgia nel rimanere di fronte alle difficoltà. Se, all’inzio, sarà quello che sei a mantenerti sul tappetino, poi sarà proprio quello che viene nutrito, esaltato, scoperto di te che ti terrà lì.

    Ti accorgerai che questo apprendimento, scoperta, lo inizierai a portare nei semplici e grandi atti della tua vita, con una presenza nuova, diversa, perchè forgiata dalla scuola trasformante dello Yoga.

    Porta anche che per la tua pratica è normale sacrificare tante cose così importanti per la gente in generale. Per non perdere le tue ore, minuti di pratica ogni giorno, è un sacrificio che non è un più qualcosa di terribile da fare, ma qualcosa che senti che ti nutre così profondamente che non ne puoi più fare a meno.

    Forse adeguerai il tempo che dedichi sul tappetino, per fare in modo di poter continuare a vivere a tutto tondo, ma una yogini riconosce quando deve focalizzarsi su una pratica molto intensa e lo fa senza esitazioni, lo comunica al mondo assertivamente con serenità, e si occupa di se stessa. Sa che prendersi cura di se stessi è il primo passo per poi donarsi agli altri e contrbuire ad un mondo migliore.

    Studiare

    Naturalmente non voglio dire che una yogini non deve studiare, fare corsi, anzi per praticare al meglio devi sapere bene cosa fare, quindi non improvvisare ma attieniti alla tradizione che stai seguendo, soprattutto se sono insegnamenti antichi, che arrivano da una catena d’oro di insegnanti autorevole, che ha superato la prova del tempo. E’ un grande privilegio quando questo accade e non va sottovalutato.

    Sii curiosa, esplora tutto quello che ti chiama, ti accorgerai che molti valori che lo yoga propone li ritroverai altrove. Soprattutto non aver paura di integrare, nel tempo ho imparato che ci sono strade che si attirano l’una con l’altra, e che si riforzano e nutrono vicendevolmente. Più pratico yoga e più la mia curiosità, la mia creatività è vivace e pimpante.

    L’essere donna

    Essere una yogini è essere una donna non uno yogi.

    Ricordati che la tua anima ha scelto questo corpo, che la tua incredibile Shakti per potersi espirmere al meglio lo deve fare nel tuo corpo di donna.

    Quindi una yogini studia se stessa nelle varie fasi della sua vita ormonale, e adequa la sua pratica di conseguenza.

    Impara nell’ascolto a rispettare i cicli lunari e la sua ricchezza emotiva. A rimanere centrata nella tua intuizione e fede verso Dio.

    Una yogini non perde mai la sua grazia e mai si fa coinvolgere insituazioni in cui rischia che questo possa accadere. Ritorna e nutre un femminile antico, rispettoso dell’essenza profonda e essenziale del femmineo sacro.

    Si avvale consapevolmente di meditazioni, pratiche disegnate apposta per lei per la fase della vita in cui è.

    Esplora un femminile evoluto facendo si che lo yoga possa sostenerla profondamente, nei cambiamenti della sua vita, nel suo essere madre, donna, nel passaggio alla menopausa.

    Per la yogini che è in te. Poesia.

    Svegliarmi nelle ore più lievi del giorno,

    quando il sole ancora non ha aperto le sue ali dorate,

    quando la promessa di una nuova possibilità si diffonde nell’aria,

    è un atto d’amore verso me che fa piangere il mio cuore per la gioia!

    Mi levo verso te mia anima,

    verso un corpo trepitante di vita

    verso un respiro che canta per la pienezza di essere

    E inizio a danzare in un viaggio di canti, di inchini,

    di forme sacre e di tanti battiti di un cuore che dirige,

    e con una presenza intensa e discreta e mi guida verso la luce

    E ora.

    In questo istante.

    Sono qui per me.

    Per rinascere.

    per dare il meglio.

    Il peggio.

    E forse lasciar andare tutto il si, e il no

    E vivere … vivere

    lasciando che diventi colma dell’infinito

    per un infinito di vita e amore fusi assieme.

    OH!

    Kundalini Yoga!

    Io ti amo!

    Tu !

    Mia Ancora.

    Risorsa.

    Approdo sicuro.

    Porto che accoglie.

    E so che torno a casa nelle tue braccia ogni volta che tocco il tappetino.

    Ed è un dono che porgo a me stessa

    In un inchino così profondo che posso toccare il cuore dell’infinito della mia Anima!

    Per ricevere ispiranzioni su questo percorso di vita stupefacente che è “vivere lo yoga”:

    Yoga nella Vita Quotidiana
    Lo Yoga nella Vita
    La pratica quotidiana di una vita illuminata
    Le 200 Risposte dello Yoga alle Domande della Vita
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