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    I tempi delle meditazioni nel Kundalini yoga

    Meditare è uno spazio di integrazione di chi siamo come umani insito in ognuno di noi, oserei dire una capacità che ogni uomo, donna ha di applicare a se stessi.

    Naturalmente è un potenziale che va scoperto e sviluppato con applicazione e volontà se vuoi che ci siano dei risultati di un certo tipo.

    Dopo tanti anni anni di pratica, spesso mi ritrovo a pensare che entriamo in spazi meditativi anche senza rendercene conto, svolgendo banali o importanti faccende della vita, come lavare i piatti, guidare, lavorare a maglia, disegnare, prenderci cura di un orto, correre…, ma anche nei momenti che a volte si aprono di silenzio, di ozio, di noia, purchè siamo in grado di concederceli e non è sempre semplice farlo.

    Rileggendo con gli occhi di ora, tante cose che amavo molto fare da bambina, come lavorare a maglia per ore, all’uncinetto, cucire e vagabondare nella natura a raccogliere castagne, mi sono chiesta come facessi così giovane a rimanere così presente a tutte queste attività con tanta pazienza e costanza, cosa mi catturava a tal punto da perdere la cognizione del tempo, persino del mio stesso corpo.

    Sono persuasa che lo spazio meditativo ci appartiene, quello spazio che troviamo quando ci ripieghiamo in noi stessi, e osserviamo l’esterno da un punto interiore che ci permette di essere presenti al flusso del divenire della vita, andando oltre la dimensione del tempo, finendo con il vedersi a distanza, diventando il famoso “testimone” di cui parlano tanti insegnanti di yoga e meditazione.

    La tecnica meditativa

    Negli anni ho scoperto che la pratica della meditazione è un mondo molto variegato, che ne esistono tante tradizioni, ognuna con sue regole specifiche.

    Ci sono meditazioni che si focalizzano solo sul respiro, altre che usano mantra, altre ancora che si fanno camminando e via di seguito.

    Quale scegliere è una questione di “incontri personali”, a mio avviso non esiste una meditazione migliore di un altra. Io ho incontrato il Kundalini Yoga e mi sono sentita a casa nella sua totalità tecnologica, perciò mi focalizzerò su questa tecnica mediativa.

    In questo stile di yoga il processo meditativo si sviluppa attraverso pratiche che comprendono tanti aspetti del mondo spirituale, yogico in generale, come i mantra, vibrati a voce alta, sussurrati, vibrati mentalmente, posizioni specifiche delle braccia, movimenti, tanti mudra, focalizzazioni degli occhi.

    Molti sono gli elememnti che a volte troverai organizzati in una sola meditazione.

    Tutto concorre a provocare un determinato risultato.

    Ogni meditazione mette in moto effetti importanti che agiscono su determinate zone del nostro essere come le ghiandole, il cervello, il sistema nervoso, in generale tutti i principali sistemi del nostro organismo, la mente, arrivando a  toccare il nostro proprio DNA e le nostre cellule.

    Tutto questo avviene, appunto, applicando le varie tecniche indicate per una meditazione.

    In sintesi queste meditazioni hanno la capacità di cambiare profondamente il nostro stato psicofisico, modificando il nostro atteggiamento verso noi stessi e la vita in modo molto concreto.

    Durata di una meditazione

    Tra tutte queste variegate specifiche, un aspetto è molto importante ed è la durata.

    Ognuno di noi ha fatto esperienza del costruire un risultato di qualsiasi tipo con l’impegno in termini di minuti, ore, giorni.

    Se vuoi peparare una cena per degli amici, dovrai dedicarci del tempo, forse due, tre ore. Se vuoi dare un esame, dovrai studiare con regolarità per delle ore al giorno: il tempo è un fattore determinante per il raggiungimento di un qualsiasi obbiettivo.

    Questo è valido anche per avere determinati risultati di una specifica meditazione.

    Se ti accingi a scegliere una meditazione del kundalini yoga, tra le varie specifiche troverai il tempo indicato nella sua forma massima, e ciò è in genere la durata da non superare.

    Se c’è scritto 11 minuti, vuol dire che quello è il tempo massimo, e le indicazioni generali sono che non va superato.

    Ci sono invece casi in cui viene indicato un tempo aperto, sono rari ma potresti trovarli.

    Questa indicazione vuol dire che devi ascoltarti per sentire dove arrivare, e se sei a disagio nel riuscire a determinare una durata in autonomia, allora il mio suggerimento è di attenerti alle indicazioni di base che troverai nell’elenco finale.

    Cerca di costruire con calma il tempo che vuoi raggiungere, e fattore importante; mantieni un tempo stabile per la durata in giorni della pratica meditativa. Non fare 11 minuti un giorno, 8 in un altro, 20 quello dopo e via di seguito, sii stabile e mantieni quel tempo.

    Non sottovalutare mai, anche se nell’elenco finale vedrai che più i tempi salgono più gli effetti diventano importanti, la durata massima data di una meditazione di pochi minuti, perchè anche pochi minuti a volte fanno la differenza, soprattutto se quella pratica è stata costruita con quel piccolo tempo specifico.

    Sicuramente cimentarsi con meditazioni che durano più di 11 minuti, è una scuola importante per esplorare la propria capacità di mantenere l’impegno e la costanza, per non parlare della disciplina parola che a volte fa venire “i capelli dritti” a tanti, ma che è un elemento fondamentale di tante riuscite nella vita, non solo per lo yoga.

    Ricorda che quando inizi una nuova meditazione è sempre preferibile farlo con calma senza forzare troppo i tempi. Anche se pensi di essere un praticante esperto, ogni mediazione ha con se sfide di vario tipo, a volte non ultima la posizione da mantenere, che possono richiedere un periodo di adeguamento per il nostro sistema totale.

    Ad esempio se hai scelto di praticare una meditazione di 11 minuti massimo, inizia con 5, 6 per qualche giorno, poi passi a 8, 9  e poi arrivi la massimo.

    Darsi il tempo è una delle grande abilità da sviluppare per amare davvero se stessi.

    Se stai facendo una meditazione che dura 31 minuti per 40 giorni di seguito e ti capita una giornata particolarmente impegnativa, e so che può succedere non siamo automi anche se riusciamo ad essere disciplinati, a volte la vita è oltre i nostri migliori propositi. Allora invece di saltare la meditazione, riduci il tempo anche solo di 11 minuti e vai avanti, mantenendo così lo spazio mediativo.

    Tempi generali delle meditazioni nel Kundalini yoga

    Queste che seguono sono le linee guida generali che ci sono state date da Yogi Bhajan.

    (Elenco preso in parte dal manule insegnanti di primo livello)

    • 3 mt. Gli effetti della meditazione circolano nel tuo sangue, modifica, stabilizzandolo, il campo elettromagnetico.
    • 11 mt. La vibrazione va più nel profondo, il sistema nervoso comincia a cambiare e anche il sistema ghiandolare.
    • 22 mt. Le tre menti funzionali, la mente negativa, quella positiva e la neutra, cominciano a lavorare assieme.
    • 31 mt. Permettono alle ghiandole, al respiro e alla concentrazione di influenzare tutte le cellule, e i ritmi del corpo. I  tre Guna, i Tattwa si equilibrano, anche l’aura, tutto il sistema fisico in relazione alla mente si armonizza.
    • 37 e ½ mt. La vibrazione modifica integralmente la tua aura fino all’infinito e stimola la percezione del NAAD ( la corrente sonora, il suono sacro).
    • 62 mt. Cambiano la materia grigia del cervello. Arriva l’integrazione tra l’esterno e l’interno, tocchi le basi del tuo subconscio, la base a livello del DNA.
    • 2 e ½ h. Cambiano la psiche in relazione al campo magnetico circostante in modo tale che la mente subconscia sia tenuta fermamente nel nuovo schema dalla mente universale che la circonda. Stabilizza gli effetti così che saranno con te per il resto della giornata.

    Come tenere il tempo di una meditazione

    Per essere certo di mantenere il tempo richiesto è bene che ti organizzi con un timer, sicuramente il tuo cellulare ne varà uno in dotazione, oppure ami esplorare le applicazioni diponibili sul web.

    Qui trovi un articolo che ho scitto al riguardo. Io ho sviluppato delle mie abitudini che continuo a trovare efficaci, ma ti invito a trovare e stabilizzare le tue.

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